“Freaks” di Giordano Floreancig in mostra a Portogruaro

 

Dopo il successo della sua mostra Non sono Io! siete Voi? Tenutasi a Udine presso la ex chiesa di San Francesco a cura di Luca Cantore D’Amore, l’artista Giordano Floreancig approda nei tre spazi culturali di Portogruaro (Bolzicco Arte, FAI Arte Castaldi e AIAP Art Agency) con una trentina di opere importanti di grande misura. La sua pittura è già stata definita con intelligenza da Pier Luigi Pizzolon come:

“… estrema nella forma e nella sostanza, nel colore, nella materia, nel sentimento, nelle ironia, nell’amore negato alla trascendenza, ma negato altresì all’apparenza, depredato e denudato dalla normalità, immerso nell’archetipo primitivo che non ha dialogo, ma solo monologo, tuttavia questa sua iconicità carica di sentimenti profondi inespressi, vibra di messaggi forti tuonanti capaci di scuotere l’universo. La sua pittura di neri totali, senza luce e la sua opacità, sprizza incomunicabilità e silenzi cupi, contrapposti a incarnati delicatissimi e teneri”. Ciò lo aiuta a svolgere la sua missione di pittore, ma soprattutto di artista che ha scelto, come lui dice, “gli Ultimi” per declinare la sua sensibilità sulla tela. E per questo si è dato il nome di Freaks a questa sua mostra portogruarese che rimanda ad una scelta “culturale” più che estetica dietro la scia della fotografa Diane Arbus. Al di là della realizzazione estetica che può rimandare ai soliti Francis Bacon e Frank Auerbach se si guarda alla materia ed alla sua deformazione, si crede sia più profonda la sua pittura proprio per la qualità della scelta dei personaggi che provengono dal mondo degli Ultimi, e nel tentativo di descriverne le qualità umane. Questo il senso ultimo della pittura, cioè di trasformare la visione naturale in altro.

Il curatore Boris Brollo